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SUMMARY:Vilsait Jazz Band
DESCRIPTION:FESTIVAL IN-ITINERE\nUn concerto nato per riscoprire l’eleganza e il fascino de “La New Orleans degli anni ’20”. Una raffinata e seducente antologia di brani dal vasto repertorio dell’ensemble di fiati e percussioni della Vilsait Jazz Band. Sulle note travolgenti del Dixieland tra eleganza e passione, in cui si intrecciano la tecnica e il rigore, ma anche la qualità virtuosistica di una formazione classica agli stilemi e alla libertà d’espressione del jazz. La Vilsait Jazz Band ha ripercorso alcune delle pagine fondamentali della storia del jazz – da “The Darktown Strutter’s Ball” di Shelton Brooks a “Fidgety Feet” di Nick LaRocca e Larry Shields, dal “Basin Street Blues” di Spencer Williams a “High Society” di Porter Steele e Walter Melrose, accanto all’emblematico “Dixie Noodles” di Peter Laine e Pol Stone e al coinvolgente “Wabash Blues” (con musiche di Fred Meinken e testo di Dave Ringle) portato al successo dal pianista, sassofonista e compositore Isham Jones. E ancora il lirico e struggente “St. James Infirmary Blues” di autore sconosciuto, ma reso celebre da Louis Armstrong, e il “Livery Stable Blues” di Ray Lopez e Alcide Nunez, inciso dalla Original Dixieland Jass Band nel 1917, il celeberrimo “Muskrat Ramble” di Kid Ory e Ray Gilbert (tra gli interpreti, oltre a Louis Armstrong, Bob Crosby, Roy Eldridge, Lionel Hampton, Woody Herman e Chet Atkins) fino all’irrinunciabile “When the Saints Go Marching In” – entrato nell’immaginario collettivo e nella colonna sonora del Novecento nella fortunata e intramontabile versione di Louis Armstrong.\n
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